L'AI è in grado di analizzare e riassumere i princìpi e i metodi più efficaci nel campo dell'apprendimento degli adulti. Tende a fallire però quando si tratta di applicare queste conoscenze a casi concreti. La "sua" pedagogia implicita (BIAS pedagogico) si rivela arcaica.
Non ci importa nulla della "distanza"
Si tratta di migliorare le opportunità di apprendimento utilizzando al meglio gli strumenti di rete che oggi abbiamo a disposizione che si stanno evolvendo molto rapidamente. Il punto è capirli e saperli utilizzare. Parliamo quindi di Apprendimento in Rete o Web Based Learning. Questo serve si occupa sostanzialmente di gestione della conoscenza, sia per la vita privata che negli ambienti di lavoro, e quindi le opportunità di accesso ad ambienti di supporto all'apprendimento sono un nostro tema centrale. Se a volte la distanza fisica degli allievi è un problema, ben vengano gli strumenti che permettono di superarlo. TI ricordo comunque che non si tratta di una novità, esiste da oltre 80 anni da noi e 100 in Australia):

Partiamo dalla progettazione di un corso
Questo blog è stato in pausa per qualche tempo perché sono stato impegnato nel progettare e realizzare un corso di formazione (oltre ad altre cose)e si tratta di un corso basato sul Web. Tutti corsi iniziano da una idea, anche vaga, che poi deve trasformarsi in un progetto operativo.
Dato che ormai l'AI è pervasiva e onnipresente ho provato a utilizzarla per questo lavoro iniziale di progettazione e ho scoperto che beh si, si, utile, però... Vediamo che cosa è successo.
Cara AI,
progettami di un corso di formazione sull'uso di Notion
Siccome Notion è un software "tuttofare" che si presta particolarmente bene come Second Mind come estensione delle nostre capacità cognitive. Però, siccome è estremamente personalizzabile bisogna ... Personalizzarlo! Vuol dire che devi imparare a usarlo. Se hai già un certa familiarità con l'informatica in generale imparerai da solo con facilità. Se però ti senti incerto si questo (milioni di persone si sentono incerte) ti serve un corso per principianti che ti aiuti, almeno nelle prime fasi.
Dunque ho deciso di fare un corso base, per principianti assoluti, quelli che i tecno-sapienti considerano tecno-impediti. L'umanità derelitta dei nostri tempi ultra sofisticati.
Ho chiesto a quattro diverse AI - Claude, Open AI, Gemini, Deep Seek di fare una progettazione iniziale di questo corso al posto mio. Non mi dilungo in confronti approfonditi. Basti dire che i risultati sono stati molto simili.
Ecco un esempio tipico:

Qualcosa non va? Sembra tutto a posto!
Il fatto è che questo è un programma che rivela un modo di pensare con due caratteristiche:
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è nozionistico.
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Ti insegna a usare i "comandi" in modo astratto rispetto al loro uso.
Detto in altre parole l'Ai usa un BIAS pedagogico tipico del secolo scorso. Sembra che non sappia nulla di psicologia dell'apprendimento.
I BIAS sono convinzioni implicite e inconsapevoli che ci portano a usare convinzioni e pregiudizi senza mai metterli in discussione. Ad esempio quando si parla di "erogare" formazione si rivela un BIAS da "benzinaio" più che da insegnante.
Non è colpa dell'AI. Temo che sia colpa nostra. Siccome l'AI si basa su processi statistici e stocastici, riproduce quello che pensa la maggioranza di chi si occupa di formazione online. Il pre-giudizio non è del AI: è di chi progetta i corsi.
La fallacia tecnologica
Siccome di solito chi progetta un corso di informatica è un informatico che non sa nulla dei processi di apprendimento umani, succede una cosa tipica:
Gli strumenti informatici sono avanzatissimi, ma la logica didattica è preistorica.
É una cosa notissima a chi si occupa professionalmente di formazione (come me). La fallacia tecnologica consiste nell'idea che l'apprendimento sia un problema di natura informatica e che le teste degli allievi siano vasi vuoti che vanno "riempite". Idea dei vasi vuoti risale a San Paolo (Nato il 64 o 67 Dopo Cristo). Non proprio modernissima.

Ci sono due osservazioni da fare qui:
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La prima è che spesso le testa degli allievi adulti sono così piene che non ci sta più nulla e specialmente nulla di nuovo.
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La seconda è che si pensa all'informatica come macchina per insegnare allora è necessario pensare agli allevi come macchine per imparare.
Ti avverto (sono per sempre uno psicologo) che se pensi di essere una macchina - o un algoritmo - hai un problema di natura psichiatrica e anche molto serio.
Dunque che fare?
La didattica nozionistica "erogatoria" non è l'unica possibile.
Non siamo in ambito TINA (Il There is no alternative di Tatcheriana memoria).
Possiamo per esempio basarci sul costruttivismo o sul costruttivismo sociale. MOODLE - che è il Learnig Mangement System più diffuso al mondo nell'ambito delle università si basa su questo. Dichiara 444,000,000+Users worldwide.
Bisogna anche dire che poi, in pratica , la maggior parte dei docenti che cosa fa? Leggi questo, fai il quiz e fine. Questo avviene e perché non è poi così semplice convincere un docente super specializzato in qualche minuscola nicchia dello scibile umano a occuparsi anche del COME insegnare. Gli allievi si arrangeranno.
Possiamo basarci anche sulla logica dell'apprendimento significativo, dell'Apprendimento per Problemi (PBL - Problem Based Learning), del costruttivismo di David Jonassen e altri. Impossibile approfondire qui queste cose. Bisogna proprio studiare la psicologia dell'apprendimento (non il coding) e non ci sono scorciatoie.
Ma stiamo sul semplice.
Non è poi così difficile: si tratta di progettare un corso in modo che ogni modulo porti gli allevi a produrre un risultato utile e significativo per loro.
Il corso procede da risultati semplici da ottenere a quelli più complessi.
Gli allievi non si annoiano; non devono "trasferire" nulla dalla teoria alla pratica perché questa distinzione non c'è in origine.
È come apprendere un lingua vivendo tra i parlanti invece che studiare a moria per anni vocabolario e grammatica per poi non riuscire dire neppure buongiorno.
Un programma basato sull'apprendimento significativo?
Ecco qui:

Come vedi è molto diverso dal programma suggerito da ChatGPT.
Qui l'allievo non studia i "comandi" del programma. Li apprende senza quasi accorgersene mentre realizza alcune possibili applicazioni di Notion che posso essergli utili. Lo fa in modo guidato - passo passo - dalle applicazioni più semplici a quelle più complesse.
Vanno anche considerati i diversi stili di apprendimento degli allievi,. Non sono tutti uguali, e gli strumenti utilizzabili, ma per ora mi fermo qui.
Impara a usare Notion con facilità
Se vuoi essere accompagnato passo-passo nell'apprendimento di Notion partendo da zero e seguendo bevi moduli didattici da 10-15 minuti ciascuno iscriviti al nostro corso Notion Base
- Progettato per principianti assoluti.
- Parte zero.
- Moduli brevi 15 minuti in media.
- Iscrizioni on demand.
- Metodo imparare facendo.
In sintesi
L'AI come aiuto alla progettazione didattica comporta il rischio di utilizzare BIAS pedagogici arcaici e inconsapevoli anche se gli strumenti informatici che abbiamo a disposizione sono tecnicamente molto avanzati. Questo non significa che sia inutile, significa però che va "pilotata" per uscire dai BIAS nozionisti e nella consapevolezza che fare formazione comporta un a competenza professionale specialistica in tema di processi di apprendimento.



