Chi lavora semplicemente non ha tempo per seguire le novità. L'evoluzione degli strumenti informatici è molto veloce e il loro numero aumenta di continuo. Ti terrò aggiornato e ti darò suggerimenti pensati con cura.
Il filo conduttore di tutti gli articoli è la conoscenza.
La produzione, gestione, distribuzione, accessibilità della conoscenza.
I temi e gli strumenti specifici possono esser molto vari: Knowledge Management, Formazione, Ipertesti, Second Brain. Ma anche strumenti semplici per fare video, grafica scrittura, creare tutorial. Ci saranno anche corsi, non subito.
Ma…
evitando accuratamente la fallacia tecnologica.
Cioè l’idea che l’informatica possa risolvere problemi che sono di natura non informatica.
Perché ho ben presente il fatto che la conoscenza è una cosa incorpata (non è un errore di ortografia) nelle persone e non è un software.
Ad esempio, si possono pensare macchine (o software) per insegnare, ma i miracoli che promettono sarebbero realizzabili solo se gli allevi fossero macchine per imparare.
E tu non sei un macchina. Non è vero?
Nei miei articoli non analizzo uno per uno centinaia o migliaia di funzioni presenti negli strumenti che ti presento. Troverai invece esperienze d’uso e bravi tutorial, scritti in modo da essere comprensibili e utili per chi ha un competenza informatica bassa o media. Questo non è un sito per specialisti.
--------------
Sono uno psicologo e antropologo, non un informatico.
Però ho seguito lo sviluppo l’informatica dalle sue origini (non sono giovanissimo!) Ho fatto la mia tesi di laurea usando le schede perforate per “alimentare” il mainframe dell’università, prenotando poi il tempo di elaborazione necessario. Ho dovuto usare un linguaggio di programmazione senza avere la minima idea di che cosa fosse un linguaggio di programmazione.
Stranamente la cosa mi è piaciuta.
Come mai?
La cosa si è chiarita in seguito. Trovo l’informatica molto rilassante.
Il fatto è che tutti i problemi di natura informatica hanno almeno una soluzione.
Quelli di natura psicologica invece a massimo si gestiscono. E quando pensi di avere combinato qualcosa il problema “risolto” si trasforma in qualcosa di diverso e devi ricominciare.